La Normalizzazione della Devianza in Ambito Sicurezza sul Lavoro
La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale per il benessere dei lavoratori e la produttività aziendale. Tuttavia, in molte organizzazioni si sviluppa un fenomeno insidioso noto come “normalizzazione della devianza”, che porta a tollerare e accettare pratiche pericolose come se fossero la norma. Questo fenomeno rappresenta una minaccia concreta alla prevenzione degli infortuni e alla creazione di ambienti di lavoro sicuri.
Cos’è la Normalizzazione della Devianza?
Il concetto di “normalizzazione della devianza” è stato coniato dalla sociologa Diane Vaughan per descrivere il processo attraverso il quale comportamenti inizialmente considerati inaccettabili diventano gradualmente accettati. In ambito sicurezza sul lavoro, ciò si verifica quando prassi non conformi alle norme di sicurezza vengono progressivamente adottate perché non hanno (ancora) causato conseguenze gravi. Questo porta a un abbassamento degli standard di sicurezza e a un aumento del rischio di incidenti.
La normalizzazione della devianza può avvenire in diversi contesti lavorativi, specialmente nei settori industriali, edilizi e manifatturieri, dove le pressioni produttive e la routine operativa possono favorire comportamenti rischiosi. Anche in ambienti di lavoro amministrativi o nel settore sanitario, il fenomeno può verificarsi quando si adottano procedure scorrette per comodità o per risparmiare tempo.
Dati e Statistiche sugli Infortuni sul Lavoro
Secondo i dati INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), nel 2023 si sono registrati oltre 600.000 infortuni sul lavoro in Italia, con un aumento del 2,9% rispetto all’anno precedente. Di questi, circa il 17% è stato causato dal mancato rispetto delle norme di sicurezza o dall’adozione di pratiche scorrette divenute consuetudinarie. Inoltre, gli incidenti mortali sul lavoro sono stati oltre 1.200 nello stesso anno, evidenziando l’urgenza di un cambiamento nella cultura della sicurezza aziendale.
Un’indagine condotta dall’EU-OSHA (Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro) ha rivelato che il 67% dei lavoratori europei ha assistito o subito deviazioni dalle norme di sicurezza nel proprio ambiente di lavoro, spesso a causa di pressioni produttive o mancanza di consapevolezza.
Riferimenti Normativi per la Sicurezza sul Lavoro
In Italia, il Decreto Legislativo 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) rappresenta il principale riferimento normativo in materia di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro. Tra gli aspetti più rilevanti troviamo:
• Articolo 15 – Principi generali di prevenzione, che stabilisce l’obbligo di eliminare i rischi alla fonte e garantire il rispetto delle misure di sicurezza.
• Articolo 18 – Obblighi del datore di lavoro, che impone l’adozione di misure organizzative e tecniche per garantire la sicurezza.
• Articolo 20 – Obblighi dei lavoratori, che sottolinea il dovere di rispettare le procedure di sicurezza e segnalare situazioni pericolose.
• Sanzioni – Le aziende che non rispettano le normative possono incorrere in sanzioni amministrative e penali, con multe fino a 150.000 euro e, in caso di recidiva grave, sospensione dell’attività lavorativa.
Come si Manifesta sul Posto di Lavoro?
La normalizzazione della devianza può emergere in diversi modi:
1. Pressione produttiva – La necessità di rispettare scadenze stringenti può portare i lavoratori a ignorare le procedure di sicurezza per accelerare i tempi di lavoro. In alcuni casi, i datori di lavoro possono persino incentivare pratiche scorrette pur di raggiungere obiettivi aziendali.
2. Eccesso di fiducia – Quando per lungo tempo non si verificano incidenti, i lavoratori possono percepire certe regole come inutili e trascurarle. Questo atteggiamento porta a una falsa sensazione di sicurezza.
3. Mancanza di controllo e supervisione – Se i dirigenti e i responsabili non intervengono sulle deviazioni, queste vengono percepite come accettabili e finiscono per diventare una prassi consolidata.
4. Conformità sociale – I nuovi assunti apprendono le pratiche operative dai colleghi, interiorizzando abitudini errate come se fossero corrette. Questo processo di apprendimento informale contribuisce alla diffusione delle deviazioni.
Strategie di Prevenzione della Normalizzazione della Devianza
Contrastare la normalizzazione della devianza richiede un approccio strutturato che coinvolga aziende, lavoratori e istituzioni. Di seguito alcune strategie efficaci:
1. Formazione e sensibilizzazione – Investire in corsi di formazione sulla sicurezza per tutti i livelli aziendali, includendo anche sessioni pratiche e role-playing per aumentare la consapevolezza dei rischi.
2. Supervisione costante e audit interni – Effettuare controlli periodici sul rispetto delle procedure di sicurezza e predisporre un sistema di audit interno per individuare comportamenti devianti prima che diventino una norma.
3. Coinvolgimento attivo dei lavoratori – Creare un ambiente in cui i lavoratori possano segnalare comportamenti pericolosi senza timore di ritorsioni, magari attraverso canali di comunicazione anonimi.
4. Leadership e cultura della sicurezza – I dirigenti e i responsabili devono dare il buon esempio, rispettando le norme e incoraggiando una cultura aziendale orientata alla sicurezza.
5. Sistemi di incentivazione e premi – Introdurre riconoscimenti per i dipendenti che rispettano le norme di sicurezza e per i team che segnalano miglioramenti nei processi.
6. Uso di tecnologia e innovazione – Implementare dispositivi di monitoraggio della sicurezza, come sensori e intelligenza artificiale, per rilevare comportamenti a rischio e intervenire tempestivamente.
7. Analisi e gestione dei rischi – Adottare un approccio proattivo nella gestione della sicurezza, valutando i potenziali rischi e implementando piani d’azione per mitigarli.
Conclusioni
La normalizzazione della devianza è un pericolo silenzioso che mina la sicurezza sul lavoro. Affrontarla richiede un impegno costante da parte di aziende, dirigenti e lavoratori per garantire ambienti lavorativi sicuri e conformi alle normative. Solo attraverso un approccio preventivo e una cultura della sicurezza ben radicata si può evitare che pratiche rischiose diventino la norma, riducendo così il numero di incidenti e migliorando il benessere generale sul posto di lavoro. È essenziale che tutte le parti coinvolte si impegnino attivamente nel mantenere alti standard di sicurezza, adottando misure concrete e promuovendo una cultura aziendale responsabile.
Professor Guido Botte